Google Analytics

Google Analytics è uno strumento di analisi dei dati web che consente di comprendere in che modo i visitatori interagiscono con il tuo sito internet e di effettuare sulla base di queste interpretazioni modifiche migliorie e nuove strategie di marketing.

Tramite Google Analytics si può:
1. individuare le criticità e i problemi del tuo sito che influiscono sulla user experience
2. conoscere quali sono le fonti di traffico (motori di ricerca, parole chiave, siti, portali e accessi diretti)
3. verificare il comportamento dei visitatori (le pagine viste, il tempo di permanenza, il loro punto di uscita) e conoscere la loro profilazione (informazioni geografiche, demografiche, device utilizzati ecc)
4. ottimizzare conversioni e ROI

Quali sono i vantaggi?

Uno dei vantaggi principali di Google Analytics, consiste nel tracciamento delle conversioni (acquisti, richieste tramite form, invio email o download, ecc.), che servono per calcolare il ROI di ogni singola attività di web marketing e capire quali sono gli investimenti che generano un ritorno.
All’interno sono presenti anche le funzionalità che permettono di collegare e monitorare direttamente le campagne pubblicitarie di Google AdWords. In questo modo sarà facile capire gli obiettivi raggiunti e ottimizzare il budget sulle campagne per ottenere il massimo risultato.

Metodologia di lavoro

Acquisizione dati: tramite l’inserimento del codice di Google Analytcs in tutte le pagine del sito.
Interpretazione dei dati: non si tratta solo di raccogliere dati grezzi, ma di trasformarli in informazioni utili sfruttabili, che portino maggiori profitti, efficienza e risparmi sui costi.
Report: periodicamente sono forniti dei report dettagliati che vengono analizzati con il cliente. Solo l’analisi costante del traffico e dei risultati ottenuti dalle attività promozionali può indicare la direzione giusta per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Analizzare un sito web è utile per individuare errori di progettazione e sviluppo al fine di correggerli ed ottimizzare le performance.

Il peggioramento delle prestazioni di un sito in termini di visibilità sui motori di ricerca e conseguente calo delle visite, infatti, può avere molteplici cause.

Lentezza nel caricamento, scarsa responsività, obsolescenza dei contenuti, incapacità di fornire risposte congrue alle esigenze degli utenti, insufficiente usabilità sono solo alcuni dei fattori a cui è possibile imputare lo scarso rendimento di un sito.

Con un’analisi approfondita è possibile individuare i motivi che hanno determinato il fenomeno e porvi rimedio quanto prima. Spesso, dal controllo, emergono criticità che stanno alla base di problemi di indicizzazione: tali problemi possono pregiudicare il naturale posizionamento del sito sui motori di ricerca a tutto vantaggio dei concorrenti diretti.

Ma quali sono i principali aspetti che è opportuno monitorare quando si analizzano le performance di un sito web?

1. Velocità di caricamento

Analizzare un sito web significa, prima di tutto, misurare le tempistiche di caricamento delle sue pagine.

2. Trends delle parole chiave

Quando si analizza un sito web, è essenziale monitorare l’andamento del suo posizionamento sulle SERP (le pagine dei risultati di ricerca) per riscontrare eventuali oscillazioni nel numero di visite in rapporto alle keyword scelte (parole o frasi chiave che gli utenti utilizzano per effettuare le loro ricerche su Google o altri motori di ricerca).

3. Ottimizzazione per i motori di ricerca

Quando le azioni SEO sono carenti (se non addirittura nulle) è praticamente impossibile ottenere un buon posizionamento organico del sito nei risultati dei motori di ricerca. Analizzare il sito web serve anche a capire se gli sforzi fatti in tal senso sono serviti per raggiungere gli obiettivi previsti o se occorre ricalibrare le azioni compiute.

4. Ottimizzazione per il mobile

L’analisi del sito non può prescindere dalla verifica delle sue prestazioni da mobile.

Oggi Google non fa più sconti e, quando scansiona un sito per indicizzarlo e posizionarlo nelle sue SERP (pagine dei risultati del motore di ricerca), il suo motto è “Mobile first!

5. Presenza di errori tecnici

Gli errori 404 (ovvero presenza di link che riferiscono a pagine non trovate) sono altamente penalizzati dal punto di vista dell’affidabilità di un sito per i motori di ricerca.

6. Sitemap XML e stato di indicizzazione del sito

Durante l’analisi di un sito è opportuno verificare se è presente il file di mappa (Sitemap XML), una pagina web ad uso e consumo degli spider (i software che analizzano i contenuti di una rete per conto dei motori di ricerca) che elenca gerarchicamente tutte le pagine del sito: la Sitemap XML ne consente la corretta indicizzazione, agevolando il compito di scansione ed archiviazione dei bot di Google & Co.

7. Assenza di microdati

I microdati sono informazioni aggiuntive inerenti i contenuti di un sito web comunicate ai motori di ricerca attraverso apposite implementazioni a livello codice. Anche se un sito privo di microdati funziona lo stesso, queste informazioni agevolano i motori di ricerca nella comprensione dei suoi contenuti e, quindi, contribuiscono significativamente al suo posizionamento nelle SERP.

8. Affidabilità del sito web

Un ulteriore fattore da considerare quando si fa l’analisi di un sito è il suo grado di affidabilità. Il passaggio dal protocollo “http” al protocollo “https” (tramite l’attivazione sul server che ospita il sito del certificato di sicurezza SSL) rende sicura la connessione tra il sito e chi lo visita.

9. Aspetti legali: cookie policy, privacy e condizioni di vendita

Un’analisi accurata delle prestazioni di un sito web deve comprendere anche una valutazione degli aspetti legali connessi alla gestione dei cookie, al trattamento dei dati degli utenti e, nel caso dei siti di e-commerce, anche alle condizioni di vendita, fornitura e pagamento.