SEO Strategy

La SEO Strategy è a tutti gli effetti un’attività di Web Marketing e serve principalmente per migliorare la visibilità di un sito web su Google e altri motori di ricerca ma soprattutto permette di incrementare i profitti aziendali.

L’insieme di tecniche SEO garantisce una marcia in più nelle possibilità di posizionamento su Google aumentando naturalmente e organicamente il traffico verso il sito web da posizionare.

Più traffico significa anche più notorietà e conseguente miglioramento della Brand reputation aziendale. Una buon link authority facilita inoltre la conversione da utente a Cliente.

I passaggi essenziali di una buona SEO Strategy:

Keyword research: trovare le giuste parole chiave SEO

L’analisi della keyword è il pilastro che regge l’intera architettura di una strategia SEO. La ricerca delle parole chiave “migliori” per descrivere la nostra attività può essere fatta servendosi di diversi strumenti, che vanno dai vari tool professionali – come Semrush, SEOZoom, Ahref, oppure ancora il Keyword Planner di Google Ads – ai suggerimenti del motore di ricerca stesso.

Inoltre, è sempre consigliabile un’accurata analisi dei sui propri competitor organici. È infatti importante conoscere la situazione competitiva sulla SERP nella quali ci si vuole posizionare e capire cosa stanno facendo gli altri, per poter fare meglio.

Si preferisce selezionare un mix di parole chiave di vario tipo, puntando al posizionamento per parole “Long tail”, o parole chiave a coda lunga.

Il concetto “long tail” è stato introdotto da Anderson nel 2006 per descrivere una situazione di mercato in cui tanti prodotti a bassa richiesta, presi tutti insieme, possono costituire una quota di mercato superiore rispetto a pochi prodotti molto richiesti.

Infine, una volta individuate le keyword per le quali si desidera posizionarsi, è necessario creare delle pagine perfettamente ottimizzate per intercettare e rispondere ai bisogni degli utenti. La struttura del sito e la distribuzione dei contenuti al suo interno deve essere attentamente studiata, in modo da evitare che più pagine concorrano per la stessa SERP.

SEO on-page:

  • riscrittura di tag e meta-tag (tag title e meta-tag description), url, heading tag (H1, H2, H3, etc…), attributi alt delle immagini, anchor text dei link, etc…;
  • revisione dell’architettura del sito e della struttura dei menù;
  • rivisitazione ed ampliamento dei contenuti in rapporto alle parole chiave individuate in base ai volumi di ricerca, alla pertinenza con i prodotti/servizi offerti, alla rilevanza loro attribuita dagli utenti ed alla concorrenza. Lo sviluppo dei testi, infatti, contribuisce a migliorare le performance del sito in termini di risposte alle esigenze dei visitatori, rendendolo più gradito agli occhi di Google in quanto “risorsa utile” per gli utenti.

Linking interno:

Il modo in cui le pagine si relazionano tra loro permette di dare più forza a una pagina rispetto ad un’altra. Esempio pratico: l’homepage. L’homepage è generalmente la pagina “più forte” del sito, perché tutte le altre vi si ricollegano. A sua volta, l’homepage ha il compito di sfruttare l’internal linking per ridistribuire verso le pagine più importanti l’autorità organica che il sito riceve dai link esterni in entrata.

Per prima cosa bisogna ottimizzare gli URL. La struttura di un URL è fondamentale per i motori di ricerca in quanto riflette la struttura stessa del sito e la sua suddivisione in categorie e sotto categorie (esempio: www.miodominio.it/categoria/sottocategoria/prodotto). È fondamentale anche che gli URL contengano le parole chiave e permettano l’immediata comprensione dell’argomento della pagina anche agli utenti.

Meta description 
La meta description è l’elemento che svolge maggiormente la funzione di catturare l’attenzione delle persone. È importante che ad ogni pagina sia associata una descrizione ottimizzata e accattivante, contenente una call to action e delle parole chiave. Infatti, quando gli utenti effettuano una ricerca, Google mette in evidenza le parole chiave presenti nello snippet, tramite l’uso del grassetto.

Ottimizzazioni SEO Off-site

Il Page Rank è un algoritmo che tiene in considerazione tutti i collegamenti ipertestuali presenti nel web, allo scopo di quantificare l’importanza relativa di una pagina all’interno dello stesso. Viene considerata autorevole una pagina che riceve tanti link e pertanto sarà privilegiata tra i risultati di ricerca. Il valore di questi collegamenti varia in base alla popolarità dei siti dai quali provengono.

White Hat SEO

La White Hat SEO è il metodo più etico e sicuro per la SEO Strategy e per mantenere il ranking della SERP; tuttavia, raggiungere posizioni elevate seguendo queste tecniche richiede tempo.

Tra queste rientrano:

  • la creazione di contenuti di qualità pensati per gli utenti;
  • focus sul Content Marketing;
  • pensare alla navigazione da mobile;
  • dare priorità all’esperienza utente;
  • effettuare un’eccellente ricerca di parole chiave;
  • ottimizzare i metatag;
  • per le attività commerciali locali, creare una scheda Google My Business;
  • intraprendere un’attività di link building che coinvolga solo siti web reali, con link di qualità effettivamente rilevanti per il tuo sito e i tuoi utenti;
  • ecc..

Punta prima alla qualità dei collegamenti e dei contenuti, piuttosto che alla quantità.

Link building

La link building fa invece riferimento a tutte quelle attività inerenti all’acquisizione di link che avviene in modo non spontaneo. Si può fare link building in diversi modi: tramite siti di article marketing, guest post (gratuiti o a pagamento), directory, private blog network (PBN), link da commenti… fare una buona link building significa essenzialmente saper equilibrare col giusto mix il profilo backlink di un sito.